Università Si, Università No!

Le questioni relative a studio e lavoro...

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chiaralaura1
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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89027 chiaralaura1
17/06/2010 - 19:57

Ciao LadySunFlower, noi fossimo in te sceglieremmo un'università attinente al nostro bagaglio culturale derivante dalla scuola superiore, visto il tempo trascorso dalla fine della scuola superiore ( 5 anni se non erriamo ), cosi ti restano più facili gli esami da studiare potendo riprendere dei ( File ) dalla tua memoria.

Quindi noi fossimo in te staremmo in una facoltà attinente all'Agraria, oppure come di diceva Annalisa all'Ambiente, oppure nell'ambito dell’ingegneria agro - alimentare.

Economia e Commercio, non è per nulla una facoltà soft, fidati te lo dicono tre dottoresse in Economia e Commercio.

Architettura oramai è una facoltà super inflazionata, soprattutto se resti nell’ambito della sola triennale.

Ciao dal Tirolo. :P

LadySunFlower

Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89080 LadySunFlower
18/06/2010 - 10:59

ho studiato all'agrario a borgo piave :)
agraria mi piace, ma sta comunque a roma e se devo andare a roma preferisco fare architettura. :)
economia ho pensato di andarla a fare perche comunque ho studiato economia agraria e dato che è l'unica facoltà forse un po attinente a ciò che ho fatto a scuola.e sta nella mia città, tipo medicina e ingegneria non ci azzecca niente! :)
all'agrario mi sono specializzata gli ultimi due anni in architettura dei giardini e paesagismo ecco perchè vorrei andarla a fare, perchè mi è piaciuto molto farlo.

grazie a tutti dei consigli! :D

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Mario
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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89088 Mario
18/06/2010 - 12:14

Perdonatemi un quesito e considerate che viene posto da una persogna ignorante con la terza media e che ammira chi sa studiare perche non ne è capace più di tanto....ma come si fa,al momento di scegliere un indirizzo di studio,che poi diventa di vita probabilmente,a dover spaziare fra cose assolutamente non attinenti e diversissime l'una dall'altra?....cioè....qui stiamo dicendo che una persona non sa se fare l'agronomo..oppure il medico...oppure l'ingegnere...ecco,questo mi chiedo.Io al momento in cui andai a lavorare cercai una cosa che fosse già dentro di me,di sviluppare ciò che sentivo adatto a me e che mi piaceva,e così sono diventato un buon meccanico stimato da clienti e colleghi.Col lavoro non sempre va così e spesso si deve prendere quel che capita, ma con lo studio,visto che c'è modo di scegliere....come si fa se uno ha la passione per l'agraria,ad esempio, andare a rifinire in medicina?certo se uno ha le capacità magari diventerà pure medico,ma "farà" il medico non "sarà" un medico e quindi sarà un medico probabilmente non eccellente. Non so se riesco a spiegarmi. Io vedo spesso persone che al momento di scegliere l'indirizzo di studi valuta di tutto tranne quella che è la sua attitudine.....non mi pare poi una cosa ben fatta ecco. Ripeto,sto parlando di un mondo che per me è un'altro pianeta e magari ho detto solo frescacce....scusatemi...
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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89089 Queen
18/06/2010 - 12:32

@ Mario - condivido pienamente quello che hi spiegato in modo chiaro e lineare...eccetto la prima frase....ignorante...terza media.....Non sempre lo studio fa di una persona un uomo o una donna nel vero significato del termine. Questo è anche "timidamente" un modo per dire che mi sembri ok....nn sto prendendo in giro, nn sto prendendo per i fondelli....ma io e te nn relazioniamo....ciao

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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89092 Nameless88
18/06/2010 - 12:43

i miei hobby sono donne e motori :mrgreen:

che università mi conisgli sancho ? :lol:



scherzo cmq. si ho sempre avuto la passione dei motori e dei computer ma il fato ha voluto non fossi una cima in matematica, perciò anche se il lavoro finale in se mi sarebbe piaciuto non ho potuto fare ne ingegneria meccanica ne informatica.

Architettura è bellissima cosi come igegneria edile o navale mi piacevano un mondo ma sono molto toste, sopratutto architettura si passano giornate intere a fare plastici e laboratori ho amici che arrivano a fare 10 ore di lezioni al giorno 4 al mattino di teoria e 6 di laboratorio al pomerigio, praticamente non hanno vita sociale poichè devono trovare orari impossibili per studiare.

Date un occhiata a questo link :lol:

http://hammersteel.forumattivo.com/off- ... a-t154.htm

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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89095 giuseppe
18/06/2010 - 12:48

Mario, in linea di principio il tuo ragionamento è ineccepibile, nella realtà le scelte di questo tipo devono tener conto di molteplici variabili, non ultima quella delle prospettive di lavoro che un determinato corso di studi è in grado di offrire.

L'università è un investimento notevole, in soldi e in energie; un giovane di 20 anni avverte fortemente l'esigenza di una sua autonomia economica rispetto alla famiglia, specie se questa è costretta a fare dei sacrifici per farlo studiare. A volte, parlandone con Paola, ci ritroviamo a ricordare il comune senso di frustrazione che si provava nel chiedere i soldi per le sigarette o per il cinema, e ancor più – dopo aver ultimato in pieno il tuo dovere – nell'attesa di un posto di lavoro che stentava ad arrivare.

Il mio discorso si basa su un presupposto: il ragazzo intelligente se la cava in tutte le discipline, salvo i casi in cui non opponga un rifiuto preconcetto nei confronti di qualche materia. L'intelligenza è la qualità che ti aiuta poi a fare bene il tuo lavoro. C'è gente che si è laureata in medicina con passione e con merito, ma se non ha l'intelligenza di capire i sintomi o dove appoggiare il bisturi di fronte ad una situazione "non libresca", non potrà mai essere un grande medico.
Sono convinto che, se ora penserai al tuo lavoro, troverai molti esempi che confermano quello che ho scritto.
Giuseppe

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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89102 pieroim
18/06/2010 - 14:43

Mario.. alle risposte precedenti io aggiungerei anche che spesso nelle discipline scelte per passione mica quel che si studia poi effettivamente è sempre e cmq del tutto corrispondente alla propria idea che ci si è fatti della disiplina.. ricordo acora il biennio di ingegneria elettronica ai miei tempi e a Bari (da sempre facoltà piuttosto tosta a Bari, molto più delle analoghe in altre regioni dove magari c'era l'industria, ma mancavano gli ingegneri :mrgreen: ) dove si aveva a che fare con esami durissimi di matematica, geometria, ecc e zero che riguardasse l'elettronica in senso stretto.. una vera mazzata per gli appassionati che forse affrontavano gli studi meno serenamente di chi invece aveva scelto sopratutto dopo attento ragionamento..

ciao
Piero
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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89103 Mario
18/06/2010 - 14:49

Si Giuseppe,l'università è un notevole impegno e per questo andrebbe forse valutata diversamente...uno che ha passione per la medicina può diventare anche ingegnere navale con l'intelligenza.....ma avrai un ingegnere che fa una cosa che non gli piace e dovrà farla per tutta la vita,avrai una persona insoddisfatta che starà male lui e produrrà un lavoro non dico scadente ma come minimo non eccellente...e avrà voglia chiedere riduzioni di orario e agevolazioni,anche poche ore di un lavoro che non ti appassiona saranno sempre ore lunghissime...nel mondo del lavoro è diverso perchè come ti ho detto non sempre puoi scegliere..però ti assicuro che ho visto spesso persone abbandonare un lavoro magari vicino a casa per uno che è lontano,oppure anche andare a guadagnare meno pur di fare quello per cui si sentivano portati e che li soddisfaceva di più. Insomma,si tratta di impostare tutta una vita (l'unica a disposizione)...penso che le valutazioni per spendere una vita dovrebbero essere più profonde che non la semplice distanza da casa....e parlando per esperienze che tutti abbiamo qui,quanti medici ci sono veramente bravi per farci seguire? tre .. quattro........dieci?......quanti medici ci sono di cui ci lamentiamo..... che fanno danni e che non sanno seguire i pazienti? migliaia.....forse quei tre o quattro sono fra i pochi che hanno scelto l'univeristà in base alle proprie passioni e gli altri per avere uno stipendio....e forse le migliaia magari hanno scelto fra ingegneria....no...è lontano...scienze politiche......no.....non ci sono autobus.....agraria.....no..non è di moda....lingue.....no.......ma si dai ,faccio medicina...non è lontano e la mensa è buona.. :mrgreen: ..penso anche che se uno fa un corso di laurea che è nelle sue corde e ne esce bene avrà molti più sbocchi di lavoro che non frequentando un corso più "richiesto" ma uscendone così così perchè non è cosa sua...e che in certi casi quando le incertezze sono tante e profonde forse la laurea (che non è un obbligo!) in se stessa non è cosa , e magari sarebbe bene affrontare il mondo del lavoro,acquisire autonomia e diventare un artigiano capace e felice anziche un laureato mediocre e scontento....e disoccupato.....



Si,lo so sono sciocco....e parlo di cose che non so....scusate di nuovo,non scriverò più qui che è meglio.... :mrgreen:

P.S. @Piero,elettronica l'ho studiata un po'....e la matematica ci vuole eccome... :wink: ...cmq hai ragione,si.....
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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89111 giuseppe
18/06/2010 - 15:49

Mario, nessuna opinione è sciocca e nessuna è sensata, le opinioni si confrontano e si rispettano nella loro diversità.

Ti ripeto, il tuo discorso è validissimo in linea teorica, sarebbe la società perfetta, ideale (e utopica) se si riuscisse a realizzare il criterio della persona giusta nel posto giusto. Ma nella realtà quanti (a prescindere dalla laurea) fanno il lavoro che hanno sempre desiderato fare? Quanti occupano posti importanti per meriti reali e non per raccomandazione o intrallazzi vari?

Ti dirò di più: fino ad un certo punto della mia vita mi sono ritenuto un privilegiato perché avevo la fortuna di fare un lavoro che mi piaceva, seppure modesto; con il passar degli anni, però, me lo hanno fatto odiare. Ancora oggi alunni e genitori (della provincia di Latina, come di quella di Ravenna) dicono che sono un buon insegnante, ma lo dico a tutti apertamente che non ho più passione per il mio lavoro.
Eppure ho sempre avuto il bernoccolo della matematica, ma mi sono laureato in discipline umanistiche e ho fatto la mia carriera come insegnante di italiano e di storia. Ho avuto, a Gaeta, un collega che, aveva iniziato come insegnante di Matematica, ma sentendosi portato per le materie letterarie, ha conseguito la laurea e l'abilitazione in Lettere ed è passato ad insegnare Italiano e Storia: non scendo nei dettagli per correttezza, ma quel collega non è diventato un buon insegnante di Lettere, come, probabilmente, non era stato un buon insegnante di Matematica.

Altre storie riferite al campo medico potrebbe raccontarle Paola, ma sicuramente sarebbe inopportuno, visto che in questo caso si gioca sulla pelle della gente.

Per concludere, caro Mario, la scuola superiore e l'università danno una preparazione spesso solo teorica al lavoro che si farà; spesso la pratica è cosa completamente diversa da quello che si studia e dipende, allora, dalle capacità del singolo saper trovare l'equilibrio e il collegamento fra teoria e pratica. In ogni caso, essere scolarizzati, anche ai livelli più alti, non significa automaticamente essere colti ed intelligenti.

Questa è la mia opinione.
Giuseppe

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Re: Università Si, Università No!

Messaggio: #89120 fradifog
18/06/2010 - 18:05

Intervengo pure io che ho la 3 alimentare..... :lol:
Conosco molte persone laureate che non lavorano,o che sono costrette ad adeguarsi al sistema..Svolgono lavori non attinenti alla loro formazione e sono legalmente sfruttate.
Dall'altra parte,esiste una sorte di disoccupazione intelettuale.Ci sono molti posti di lavoro non occupati e che sono ben retribuiti.NOn critico certo chi si rifiuta di fare l'imbianchino con un diploma di geometra,o chi preferisce patire la fame invece di fare la badante.
A Napoli si dice " Chi capisce, patisce".Un ricercatore capace sa,che non diventerà mai professore se non per intrecessione divina o per traferimento verso altri lidi.
Il primo ostacolo ai laureati priviene dall'ambiente in cui hanno maturato la loro cultura.....
Chi si adegua e trava il santo di turnio vive felice,chi non lo fa.dovrà arrangiarsi.
Pare a nave e Franceschiello: a puppa cumbatteveno e a prora nun 'o sapeveno


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